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Da Mitipretese a Nuove Storie: gli spettacoli da non perdere a Milano a maggio

Avete l’imbarazzo della scelta su cosa vedere a teatro? Vi state chiedendo come impiegare, culturalmente, quella sera libera o la domenica pomeriggio?...

Avete l’imbarazzo della scelta su cosa vedere a teatro? Vi state chiedendo come impiegare, culturalmente, quella sera libera o la domenica pomeriggio?

Come ogni lunedì Milano Weekend vi segnala alcune opere in cartellone nella nostra città nei mesi più freddi, dalla vigilia di Natale alle giornate che ci portano ai primi fiori primaverili. Il tutto nel nuovo appuntamento con lo #spiegoneteatri.

Ecco cosa vedere a teatro a Milano

Spettacoli

— Beauty Dark Queen (Teatro Franco Parenti dal 21 al 26 maggio)

“In scena due uomini, una donna, una dea, una statuetta. Sono Menelao, Paride, Elena, Afrodite, Eros. La storia è nota. Una dark queen dalla bellezza fatale, il capriccio degli dei, un rapimento, una guerra. Un po’ pochade (Paride, ospite di Menelao, gli rapisce la moglie Elena proprio sotto gli occhi), un po’ tragedia (per la voluttà di accecamento che a volte sembrano avere gli esseri umani), la storia di Elena racconta di uomini che non sanno amare ma solo possedere, di donne che si difendono chiudendosi nella freddezza del cuore e nello splendore effimero di un bel vestito, del tempo che consuma corpi e passioni, di un mondo in cui l’amore viene rubato e venduto. Elena sopravvisse a tutti gli uomini che l’avevano amata” (dalla scheda). Stefano Napoli continua con la sua compagnia a impastare le mani nella mitologia rielaborandola in chiave originale. “Ho tentato di tirare giù Elena di Troia dalla leggenda che la vuole fonte di sciagura e di farne una donna fra uomini. Tra di loro l’eterno gioco dell’amore, dei fraintendimenti, del caso. Ma non c’è nulla di gentile in questo gioco perché l’amore malato trasforma in prede e predatori, in una lotta per la sopravvivenza al termine della quale non ci saranno né vinti né vincitori, ma soltanto il silenzio che il tempo impone alle cose”, ha evidenziato il regista.

DURATA: 60'

ORARI: martedì h 21; mercoledì e venerdì h 20; giovedì e sabato h 20,30; domenica hh 19,30

PREZZI: intero 15€ + prev.; ridotto Over65/Under26 12€ + prev.

— La tempesta (Piccolo Teatro Strehler dal 14 al 26 maggio)

La stagione 2018-2019 sta per concludersi ed è molto atteso questo allestimento diretto da Andò del classico shakespeariano. Nel ruolo di Prospero troviamo Renato Carpentieri, accanto a lui Vincenzo Pirrotta, Filippo Luna, Paolo Briguglia, Giulia Andò, Fabrizio Falco, Gaetano Bruno e Paride Benassai. Post visione ve ne parleremo più dettagliatamente.

DURATA: 150' più intervallo

ORARI: Lunedì riposo. Martedì, giovedì e sabato h 19,30 (eccetto giovedì 16 maggio h 15 pomeridiana per le scuole); mercoledì e venerdì h 20,30; domenica h 16.

PREZZI: platea 33€; balconata 26€

— Mitipretese (Piccolo Teatro Studio Melato dal 7 al 26 maggio)

Vale davvero la pena seguire questa personale della compagnia costitituita da Manuela Mandracchia, Alvia Reale, Sandra Toffolatti e Mariángeles Torres, che, nella settimana teatrale dal 21 al 26 maggio si conclude con ‘Festa di famiglia’, da Pirandello, con la collaborazione drammaturgica di Andrea Camilleri.
A breve ve ne parleremo più dettagliatamente.

DURATA: 80'

ORARI: lunedì riposo; martedì, giovedì e sabato h 19,30; mercoledì e venerdì h 20,30; domenica h 16

PREZZI: platea 33€; balconata 26€

Rassegne teatrali

— Fog – Triennale Milano Performing Arts (Triennale Teatro dal 15 marzo al 5 giugno)

Qui vi raccontiamo in dettaglio tutto il cartellone di FOG, inauguratosi il 15 marzo con la prima assoluta di ‘The Night Writer. Giornale Notturno’ di Jan Fabre, con Lino Musella.

— Nuove Storie (Elfo Puccini dal 20 maggio al 28 giugno)

Presto vi racconteremo più dettagli di questa rassegna che indaga il tema Potere Politica Passione.

Eventi teatrali conclusi

— Omaggio a Mia Martini (Pime 4 maggio)

“Una voce con il sangue, con la carne”. Tre attrici e cantanti – Matilde Facheris, Virginia Zini e Sandra Zoccolan della compagnia ATIR – cercano di restituire la fragilità della grande Mia Martini “con un racconto variegato che spazia dalle sue splendide canzoni (dalle più conosciute ai gioielli nascosti), fino ai ricordi personali, racconti e testimonianze dei suoi tanti amici artisti: dalla amata/odiata sorella Loredana Berté a Ivano Fossati, autore di molte sue canzoni, compagno fondamentale di bellissimi progetti artistici e di una travagliata e profonda storia d’amore.

Il difficile e profondo rapporto con il padre, l’esperienza del carcere, la terribile nomea di “iettatrice”, diffusasi nel mondo dello spettacolo, data dall’invidia per quella voce così potente, nuova e commovente; ma anche la capacità di riproporsi e di ricominciare da capo, ogni volta.
Questa era Mia Martini, un’anima mediterranea, calda e solare, ma sempre accompagnata da uno strano senso di solitudine” (dalla nota di presentazione).

Molti, tanto più i giovani, l’avranno scoperta grazie a ‘Io sono Mia‘, questo spettacolo può essere un’occasione per approfondire ulteriormente questa figura di donna e artista.

Ad arricchire il tutto è previsto l’accompagnamento di Mell Morcone al pianoforte.

ORARIO: h 21

PREZZI: intero 18€; ridotto under25 e over65 10€; convenzioni Feltrinelli, Coop € 13,50€

— Tripolis (Campo Teatrale 15 aprile)

Dario Muratore tocca un tasto molto attuale e con cui, al contempo, facciamo i conti dalla notte dei tempi: l’altro.

Si parte dalle domande: “chi è l’altro? Chi è lo straniero?. Quando ci poniamo tali domande ci stiamo in realtà chiedendo: “Chi sono io? Chi siamo noi?”

In quanto il discorso sull’altro è solamente un modo per parlare, definire e riconoscere se stessi sulla base delle differenze e dell’alterità. Queste hanno un carattere esclusivamente relazionale, non possono esistere isolate, e quindi la differenza non possiede una propria essenza naturale. Il risultato è sempre un confronto, in cui almeno uno dei due soggetti considera l’altro diverso da se e quindi lo definisce straniero. Tale definizione può svilupparsi nell’individuo in un processo intimo, riflessivo, alienante e spesso autodistruttivo. Forse solo tornando indietro, indagando le proprie origini in un processo di resilienza, coccio dopo coccio è possibile ritrovare la propria essenza e posizione nel mondo” (dalle note dell’autore-interprete).

ORARIO: h 21

PREZZO: 10€

Rassegne teatrali concluse

— Milano per Gaber (Piccolo Teatro dal 26 aprile al 9 maggio)

Torna la consueta rassegna dedicata al celebre e indimenticato cantautore. Nel nostro articolo tutti i dettagli.

Spettacoli conclusi

— Abitare la battaglia (Teatro Menotti dal 19 al 24 marzo)

Chi non ha avuto modo di assistere a uno spettacolo diretto da Pierpaolo Sepe ha l’occasione per “rimediare”. Rimarrete ipnotizzati dall’impatto visivo, anche poetico, che non ha bisogno di fronzoli o effetti speciali.

La nascita del male, il suo insinuarsi nell’animo umano ed il conseguente controllo della volontà, determina il più feroce e inammissibile conflitto che la coscienza debba sopportare. È questo l’avvio del Macbeth, è questo il campo di battaglia. Quello che avviene una volta che le forze si schierano sul campo tuttavia, stupisce. Quasi che lo stesso Shakespeare ci stesse incitando non a patteggiare per l’uno o l’altro schieramento, ma a gioire del massacro in sé, dello smembramento dei corpi, a trovare piacere nello sgorgare a fiotti del sangue. Non una sconfessione del peccato, ma un godimento di esso.
Il luogo in cui si svolge questa battaglia è uno spazio vuoto, una brughiera troppo lontana da Dio perché i suoi echi possano raggiungerci. Il riparo da questo sguardo divino ci offre un’orribile scoperta: il punto cieco di Dio coincide con la nascita di un altro tipo di sguardo, quello osceno del voyeur.
Dopotutto, il punto di vista shakespiariano attinge da quello della tragedia greca, dove la messa in scena di passioni che sconfinano nel male e nella violenza servono a produrre quella che veniva chiamata “catarsi” ovvero “purificazione” e che Aristotele indica come la liberazione dalle passioni tramite la visione della tragedia. Che sia proprio il voyeurismo delle passioni che il teatro ci mostra senza filtri morali a liberarcene? (dalla nota di presentazione).

Con Federico Antonello, Marco Celli, Paolo Faroni, Noemi Francesca, Biagio Musella Vincenzo Paolicelli e Alessandro Ienzi.

DURATA: 70'

ORARI: da martedì a venerdì h 20,30; sabato h 19,30; domenica h 16,30

PREZZI: intero 32€; ridotto 21,50€; ridotto over65 e under14 16,50€

— Edipus (Teatro Out Off dal 26 marzo al 19 aprile)

Roberto Trifirò si cimenta in unn’impervia opera di Giovanni Testori. Nel suo affannarsi a raccontare la storia di Laio, di Giocasta, di Tebe, si rivolge allo spirito del teatro… rivendicando la “funzione sacra di quel teatro che tutti miei compagni de scarrozzamento han voruto tradire, stradare, cornefigare, ma che existe e rexisterà contra de tutti e de tutto infino alla fine delle finis”. Colpisce constatare come l’attore aderisca a tutto questo, facendo toccare con mano quelle figure “mitiche” e il farsi del teatro. “Edipus diventa così metafora del teatro povero, fatto di privazioni, di fatiche, dell’attore che sceglie di rappresentare più parti e che compie una forma di violenza nei confronti di se stesso. Edipus però è anche qualcos’altro: è la morte del teatro in genere, di quello che vorrebbe continuare a sopravvivere mostrando i suoi vecchi oggetti di scena. L’Edipus diventa un testo di crisi in un periodo di crisi del testo, metafora di un teatro in cui non crede più nessuno: né le istituzioni, né le compagnie, né gli autori confezionatori di testi. Muore il teatro ma rinasce l’attore-guitto, l’attore che offre la sua voce, la sua “diversità”, la sua follia, l’attore che crea dubbi, che genera illusioni, inquietudini, incertezze”. In queste parole di Trifirò ci sono tutte le peculiarità e le ragioni per cui bisogna fare i conti con questo testo ancora oggi, da artista e da spettatore.

DURATA: 60'

ORARI: martedì, mercoledì e venerdì h 20,45; giovedì h 19,30

PREZZI: intero 18€; under26 12€; over65 9€
+ prevendita

— Giacomino e Mammà (Teatro Gerolamo dal 10 al 12 maggio)

“Dopo le diverse fortunate esperienze di traduzione, adattamento e regia di testi di importanti autori contemporanei come Pau Miró, Enrico Ianniello propone un nuovo fulminante esempio di drammaturgia iberica reinventata alle latitudini napoletane. Giacomino e mammà è ratto da ‘Conversaciones con mamà’, pluripremiato film dello sceneggiatore e regista argentino Santiago Carlos Oves, poi adattato con successo per le scene internazionali dal drammaturgo catalano Jordi Galceran (l’autore de ‘Il metodo Gronholm’).

Giacomino, cinquantenne, ha perso il lavoro e si ritrova indebitato per star dietro ai desideri di consumo della moglie e dei figli adolescenti. La vendita dell’appartamento in cui vive la madre potrebbe aiutarlo a rimettersi in sesto, certo, ma lei non è affatto d’accordo. Non si vende proprio niente: quello che ci vuole invece è il coraggio di guardare in faccia la propria vita e fare scelte oneste e non acquiescenti, questo dice mammà” (dalla nota di presentazione).

Sul palco lo stesso Ianniello con una signora del teatro, Isa Danieli.

DURATA: 85'

ORARI: venerdì e sabato h 20; domenica h 16

PREZZI: da 6€ a 25€

— Il costruttore Solness (Piccolo Teatro Grassi dal 16 aprile al 12 maggio)

A breve vi racconteremo più dettagliatamente di questa messa in scena del testo di Ibsen, con un Umberto Orsini sempre impeccabile. Completano il cast Lucia Lavia, Renata Palminiello, Pietro Micci, Chiara Degani, Salvo Drago e Flavio Bonacci. Regia Alessandro Serra

DURATA: 100'

ORARI: martedì, giovedì e sabato h 19,30; mercoledì e venerdì h 20,30; domenica h 16. Riposo il lunedì e giovedì 25 aprile.

PREZZI: intero platea 33€; balconata 26€

— Il piacere dell’onestà (Teatro Franco Parenti dal 2 al 12 maggio)

Qui vi raccontiamo ancora più dettagliatamente di questa messa in scena raffinata curata da Liliana Cavani del celebre testo pirandelliano. Nei panni di Angelo Baldovino troviamo un inappuntabile Geppy Gleijeses, mentre un’elegante e intensa Vanessa Gravina dà corpo ad Agata. Completano il cast Leandro Amato, Maximilian Nisi, Tatiana Winteler, Mimmo Mignemi, Brunella De Feudis.

DURATA: 100'

ORARI: martedì e venerdì h 20; mercoledì h 19,45; giovedì h 21; sabato h 20,30 domenica h 16,15

PREZZI:
– Prime file biglietto unico 38€ + prev.
– Secondo e terzo settore intero 30€ + prev.; ridotto Over65 e under26 18€ + prev.; convenzioni* 21€ + prev.
– Quarto settore intero 20€ + prev.; ridotto over65/under26 15€ + prev.; convenzioni* 18€ + prev.
* le convenzioni sono valide per il II, III e IV settore e per tutti i giorni, esclusi venerdì e sabato.

— Il ragazzo dell’ultimo banco (Piccolo Teatro Studio Melato dal 21 marzo al 18 aprile)

Jacopo Gassmann dirige un testo molto interessante di Juan Mayorga, dietro cui si celano diverse sottotracce. Qui la nostra recensione.

In scena (in ordine alfabetico) Pierluigi Corallo, Alfonso De Vreese, Fabrizio Falco, Pia Lanciotti, Danilo Nigrelli, Mariángeles Torres.

DURATA: 120'

ORARI: lunedì riposo; martedì, giovedì e sabato h 19,30; mercoledì e venerdì h 20,30; domenica h 16

PREZZI: intero platea 40€; intero balconata 32€

— Il senso della vita di Emma (Teatro Elfo Puccini dal 2 al 7 aprile)

Ci prendiamo la responsabilità di consigliarvi, ancor prima del debutto, quest’opera perché abbiamo avuto modo di apprezzare i precedenti lavori di Fausto Paravidino e ogni volta sembra riuscire ad aggiungere un tassello in più nello scavo di ciò che è la famiglia.

“Lo spettacolo racconta la storia di una famiglia che va dagli anni sessanta – quando i genitori di Emma si conoscono –fino ai giorni nostri. Una fitta rete di relazioni tra due famiglie di amici tracciano l’affresco di alcuni decenni di vita italiana, quelli in cui è nata e cresciuta la Generazione X. Il tratto pungente e affilato con cui Paravidino modella i personaggi attraverso i dialoghi, dà vita a un racconto che parla di arte, relazioni, politica, ecologia, scelte, delineando abilmente tre storie di donne che ruotano attorno a una grande assenza.
“Siamo all’opening di una galleria, tra i quadri c’è il ritratto di una donna: Emma. Di lei conosciamo solo la sua faccia dipinta. Quanto dobbiamo sapere del soggetto per apprezzare l’opera?” con questa riflessione Paravidino ci introduce alla storia di Emma, raccontata e agita dalle persone della vita di Emma: la madre, il padre, il fratello, la sorella, gli amici dei genitori, il parroco, una vicina… ma non da Emma” (dalla nota di presentazione).

Del cast dello spettacolo fanno parte anche otto attori della Compagnia Regionale 2017, iniziativa di Teatro Stabile di Bolzano, Centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento e Coordinamento Teatrale Trentino, volta a dare vita a una compagnia teatrale professionale della regione Trentino Alto Adige attraverso il confronto con i grandi nomi del teatro contemporaneo. In scena lo stesso Paravidino e con Iris Fusetti, Eva Cambiale, Jacopo Maria Bicocchi, Angelica Leo, Irena Villa e (in ordine alfabetico) Gianluca Bazzoli, Giuliano Comin, Giacomo Dossi, Marianna Folli, Emilia Piz, Sara Rosa Losilla, Maria Giulia Scarcella.

DURATA: 180' con intervallo

ORARI: da martedì a sabato h 20,30; domenica h 16

PREZZI: intero 32,50€; martedì posto unico 21,50€ ridotto ridotto over65 e under25 17€; under18 13,50€; scuole 12€

— I promessi sposi alla prova (Teatro Franco Parenti dal 20 marzo al 7 aprile)

A breve vi parleremo approfonditamente di quest’opera di Testori, con Luca Lazzareschi, Laura Marinoni e con Filippo Lai, Laura Pasetti, Nina Pons, Sebastiano Spada e la partecipazione di Carlina Torta. Adattamento e regia di Andrée Ruth Shammah.

Nota informativa: ogni sera, escluso la domenica, intervallo con risotto e vino. Richiesta prenotazione in biglietteria. Disponibilità limitata. Maggiorazione +8€ (5€ per le scuole).

DURATA: 180' più intervallo

ORARI: lunedì riposo; martedì h 20; mercoledì, venerdì e sabato h 19,30; giovedì h 20,15; domenica h 16,15

PREZZI:
– Prime file biglietto unico 38€ + prev.
– secondo e terzo settore intero 30€ + prev.; ridotto over65 e under26 18€ + prev.; convenzioni* 21€ + prev.
– Quarto settore intero 20€ + prev.; ridotto over65 e under26 15€ + prev.; convenzioni* 18€ + prev.
* le convenzioni sono valide per tutti i giorni, esclusi venerdì e sabato.

— L’acrobata (Teatro Elfo Puccini dal 14 al 31 marzo)

Nella nostra recensione potete leggere in merito a questa produzione dell’Elfo, che meritatamente è stato riprogrammato per la stagione 2018-2019.

In scena Cristina Crippa e Alessandro Bruni Ocaña. Regia di Elio De Capitani.

DURATA: 110'

ORARI: da martedì a sabato h 21; domenica h 16,30

PREZZI: intero 32,50€; martedì posto unico 21,50€ ridotto ridotto over65 e under25 17€; under18 13,50€; scuole 12€

— L’amore ist nicht une chose for everybody (Campo Teatrale dal 14 al 19 maggio)

“Dopo la tournée svizzera e spagnola debutta il Collettivo Treppenwitz arriva a Campo Teatrale.
Cosa vuol dire oggi avere trent’anni, vivere in una società occidentale e confrontarsi con l’amore? Che ruolo ha l’amore nella nostra vita? L’amore è una priorità nella nostra vita?
Attraverso una serie di video-interviste a donne e uomini trentenni di diverse nazionalità, lo spettacolo tenterà di raccontare una generazione europea, dando voce a più identità. In questa fase intermedia tra la giovinezza e l’età adulta le domande sono inevitabili: a trent’anni ci si deve organizzare, si devono fare dei piani per evitare di rimanere da soli; il tempo comincia a fare pressione, a ricordare che è il momento delle scelte importanti e forse anche definitive; sposarsi e fare figli o continuare a sognare la relazione ideale; definire i rapporti, analizzarsi, scappare, tornare. La società occidentale – attraverso slogan pubblicitari, richiami politici e inserzioni sui social network – ricorda a questa generazione che è tempo di assumersi un ruolo definito, è tempo di avere una casa con tutti gli elettrodomestici di ultima generazione, un lavoro, una macchina, dei figli, un cane. Chi rimane indietro diventa un outsider, un elemento di disturbo per la società stessa, che vorrebbe conformare tutti senza distinzioni” (dalla presentazione).

NOTA BENE: il testo dello spettacolo è in diverse lingue, nello specifico: italiano, tedesco, francese e inglese. Questa scelta nasce dall’esigenza di raccontare una generazione europea, di poter dare voce a più identità.

DURATA: 75'

ORARI: martedì, mercoledì, venerdì e sabato h 21; giovedì h 20; domenica h 18,30

PREZZI: martedì ingresso unico 10€; intero 20€; ridotto online 14€

— L’operazione (Teatro Franco Parenti dal 19 al 31 marzo)

Leggete la nostra recensione sull’ultimo lavoro scritto e diretto da Rosario Lisma.

DURATA: 100'

ORARI: lunedì riposo; martedì 19,30; mercoledì h 20,15; giovedì h 20,30; venerdì h 21; sabato h 20; domenica h 16,45

PREZZI: intero 30€; ridotto over65 e under26 18€ + diritti di prevendita.
Convenzioni* 21€ + prev.
* le convenzioni sono valide per tutti i giorni, esclusi venerdì e sabato.

— L’eternità dolcissima di Renato Cane (Teatro i dal 27 all’1 aprile)

Marco Vergani è un attore che si sta conquistando – a ragion veduta – sempre più spazio sulla scena. In questo monologo, diretto da Vinicio Marchioni, dà prova di doti attoriali (ma senza virtuosismi fini a se stessi), oltre che di sensibilità.

“La morte è un argomento scomodo. Non ne parliamo mai a cena o durante i nostri aperitivi social.
La nostra società sembra lavorare alacremente per allontanare il pensiero della morte dalle nostre vite. La nostra società ci spinge a consumare, a comprare, e a lavorare per poter mantenere quello che abbiamo comprato e per comprare ancora.
Come si fa allora a vendere la cosa di cui non si deve e non si può parlare, a cui non bisogna pensare? Come si fa a vendere la morte? Renato Cane sta per morire. Ce lo dice subito. E ci fa ridere. Un uomo qualunque scopre di avere un tumore e la sua vita precipita. Entra in una assurda agenzia di pompe funebri dove promettono di vendere l’eternità” (dalla scheda). Ci si ritrova a riflettere su qualcosa di cui non vogliamo parlare e a volte neanche vedere, ma che questo spettacolo tratta con la giusta dose di ironia e tatto.

Testo di Valentina Diana.

DURATA: 70'

ORARI: mercoledì e sabato h 19,30; giovedì, venerdì e lunedì h 21; domenica h 17

PREZZI: intero 18€; convenzioni 12€; amici di i 12€; under26 11,50€; over 60 9€

— Napule è…  N’ata Storia (Teatro Menotti dal 2 al 7 aprile)

Mariangela D’Abbraccio attrice, cantante e artista, con il volto mutevole per ogni personaggio interpretato, con il cuore colmo di gratitudine, porta in scena un omaggio ai grandi Maestri del ‘900, Eduardo De Filippo e Pino Daniele” (dalla presentazione). Ve ne parliamo post visione consigliando di recarvi al Menotti e in qualunque teatro lo troviate in cartellone, non solo se siete amanti di Eduardo e/o di Pino Daniele, ma verrebbe da dire della vita e di come questi artisti hanno saputo tratteggiarla, in particolare coi loro affreschi della città partenopea e di chi la anima.

“Un “collage” nato da un lavoro di sperimentazione tra mondi affini, Teatro, Musica e Poesia, che si cercano e si incontrano in scena, in un “dialogo immaginario tra giganti” del ‘900. Con una tessitura drammaturgica emozionale ogni canzone s’intreccia con una poesia, un monologo, un frammento del Teatro di Eduardo, che Pino Daniele tanto amava, al quale spesso si era ispirato”.

Mariangela D’Abbraccio riempie letteralmente la scena con la sua energia. Da ogni frammento, condiviso con la band Musica Da Ripostiglio (Luca Pirozzi (chitarra e voce), Luca Giacomelli (chitarre elettriche), Raffaele Toninelli (contrabbasso), Emanuele Pellegrini (batteria) Stefano Indin (fisarmonica)), trasuda amore verso l’Arte. Un grande supporto in questo viaggio viene offerto dalle immagini, “grazie alle proiezioni e alle video scenografie e che fanno riferimento al Cinema e all’Arte Figurativa del ‘900. Napoli è al centro di questo dialogo, trionfante, densa di contenuti, di luce, di ombre e contraddizioni.
Le immagini raccontano Pulcinella, il personaggio simbolo della maschera partenopea rivisto da un artista figurativo genovese internazionale, Emanuele Luzzati. Frammenti dei suoi famosissimi cartoon realizzati con Giulio Giannini in omaggio a Napoli, mostrano un Pulcinella che danza al ritmo della musica di Pino Daniele”.

Ci sono degli istanti in cui la musica si pone a servizio della parola e viceversa fino fondersi in un’unica voce che arriva dritta al cuore, ora coinvolgendo emotivamente, ora suscitando il desiderio di alzarsi dalla poltroncina di velluto e cantare tutti insieme.

Non fatevi spaventare dal “napoletano”, questo spettacolo è la dimostrazione di come non sia necessario cogliere il significato di ciascuna parola, bisogna solo lasciarsi trasportare.

NOTA BENE: tutti i ventiquattro brani del repertorio di Daniele sono tutti eseguiti rigorosamente e perfettamente dal vivo, tra questi figurano: Lazzari felici, Chi tene o mare; Je so’ pazz; Viento; Cammina cammina; Bella ‘mbriana; A me me piace o’blues; Saglie saglie; Donna Cuncetta; Anna verrà; Napul’è.

Regia e immagini di Consuelo Barillari.

DURATA: 100'

ORARI: martedì e sabato h 19,30; mercoledì, giovedì e venerdì h 20,30; domenica h 16,30

PREZZI: intero 30€; ridotto over65 e under15 15€
+prevendita

— Opera buffa! (Teatro Menotti dal 9 al 14 aprile)

Nella nostra presentazione potete leggere tutti i dettagli su questo spettacolo con Elio.

DURATA: 80'

ORARI: martedì, giovedì e venerdì h 20,30; mercoledì e sabato h 20,30; domenica h 16,30

PREZZI: intero 30€ + 2 € prevendita; ridotto over 65 e under14 15€ + 1,50 € prevendita

— Opera danza festival (Teatro Carcano 17 e 18 aprile)

Protagonisti di questa chicca, oltre che ideatori, sono l’étoile internazionale e prima ballerina del Teatro alla Scala Sabrina Brazzo e il primo ballerino Andrea Volpintesta. Ad affiancarli troviamo la loro giovane e talentuosa compagnia Jas Art Ballet, senza dimenticare la partecipazione in due coreografie di alcuni
allievi del programma Jas Art Ballet Junior.

“Le danze in scena – di nuova creazione, in stile classico, neoclassico e contemporaneo – sono firmate da coreografi affermati ed emergenti quali Massimiliano Volpini, Francesco Ventriglia, Giorgio Azzone, Alessio Di Stefano, Sabrina Massignani.
Celebri brani di Verdi, Rossini, Mozart, Bizet, Bach, Saint-Saëns, Offenbach, Puccini, Scarlatti, Vivaldi fungeranno da colonna sonora, arricchiti dagli interventi della giovane violinista Anastasiya Gonzalez e dalle splendide voci del tenore Ramtin Ghazavi, del soprano Rachael Birthisel e del mezzosoprano Marta Leung Kwing Chung” (dalla scheda).

A fare da filo conduttore la musica eseguita dal vivo dal maestro Stefano Salvatori (pianoforte).

ORARI: h 20,30

PREZZI: poltronissima 34€; balconata 25€

— Ottocento (Teatro Gerolamo dal 29 al 31 marzo)

Ottocento è uno spettacolo nato dalla lunga e felice collaborazione tra la compagnia Le Belle Bandiere e il Centro Teatrale Bresciano, presentato al Gerolamo in prima milanese. È un’occasione per invitare il pubblico ad affacciarsi al laboratorio di idee, visioni, drammaturgie che da anni è fulcro del lavoro di Elena Bucci e Marco Sgrosso, tra le coppie artistiche più incisive della scena teatrale contemporanea, entrambi tra i finalisti degli ultimi premi UBU del teatro italiano.

In Ottocento trovano spazio e prendono vita i grandi versi e i grandi eroi della letteratura e dell’arte romantica: il gracchiare dei corvi di Poe e i ritratti sconquassati di Baudelaire, i racconti avvincenti e scabrosi di Maupassant e la limpidezza cristallina di quelli di Cechov, gli equilibri del teatro di Ibsen e i mondi complessi e torturati di Dostoevskji e Tolstoj, la poesia veggente e misconosciuta in vita di Emily Dickinson e di Emily Brontë, gli affreschi parigini di Dumas figlio, la denuncia civile di Victor Hugo accanto all’affresco umano e sociale di Thomas Mann, i lampioni della Parigi di Lautrec e Degas e il sud dorato della Francia di Van Gogh.
Uno spettacolo, ma anche di un esperimento di drammaturgia originale, alla ricerca di nuovi modi di guardare e raccontare gli esseri umani e il mondo” (dalla nota di presentazione).

DURATA: 90'

ORARI: venerdì e sabato h 20; domenica h 16

PREZZI: da 6€ a 25€

— Personale di Vetrano e Randisi (Elfo Puccini dal 9 al 18 aprile)

Una poetica ben precisa, che si affina di lavoro in lavoro, capace di farti ridere e commuovere con una spontaneità disarmante. Dopo aver conquistato con Totò e Vicé, nella settimana dal 9 al 14, in questi giorni continuano a essere in scena col progetto più recente del 2017, Ombre folli.

“Sembra quasi inevitabile che Vetrano e Randisi incontrassero Totò e Vicé, teneri e surreali clochard nati dalla fantasia di Franco Scaldati, poeta, attore e drammaturgo palermitano, e nelle loro parole, gesti, pensieri, giochi si sono subito specchiati. Totò e Vicé sono legati da un’amicizia reciproca assoluta e vivono di frammenti di sogni che li fanno stare in bilico tra il mondo terreno e il cielo, in un tempo imprendibile tra passato e futuro, con la necessità di essere in due, per essere.

All’inizio di Ombre folli è la scrittura stessa a evocare le ombre. C’è un prologo di concepimento e gestazione in cui l’Autore racconta i suoi sogni: sghembi, visionari, anticipatori. Li racconta e li vede fuori da sé, continuando a scrivere, a stupirsi, in un giuoco di porte, specchi, fiori e cimiteri.
Intanto il sognato prende coscienza, lentamente, di vivere imprigionato dalla fantasia del sognante, del tiranno scrittore. Unica via di uscita, per riuscire ad essere chi governa la sua vita, è sopprimerlo.
Poi c’è la follia delle creature, creature nate e creature non nate, follie di cui lo scrittore ha vissuto la vita come fosse la sua, senza un inizio, senza una fine. E poi c’è la storia” (dalla presentazione dei tue spettacoli).

DURATA: 60'

ORARI: lunedì pausa; da martedì a giovedì h 21

PREZZI: intero 32,50€; online 16.50€; martedì 21,50€

— Per strada (Teatro Franco Parenti dal 2 al 12 maggio)

Questo testo è stato insignito meritatamente del premio Enriquez nel 2018 per regia e drammaturgia. Francesco Brandi è riuscito, infatti, a offrire un affresco molto puntuale e onesto della generazione dei trentenni. Il registro è un ottimo equilibrio tra i toni tragici e quelli più leggeri e divertenti.
“In una sera d’inverno sotto una fitta nevicata, intro perfetto ad un racconto scenico di malinconica grazia, due ragazzi infreddoliti si incontrano casualmente per strada. Paul, cresciuto e viziato nella bambagia, sta per sposare una donna che non ama per volere della famiglia. Jack, povero e abbandonato da tutti, è deciso a farla finita. I due iniziano a fare amicizia e scoprono la possibilità di unire le proprie esistenze infelici alla ricerca di una consolazione e di un cambiamento esistenziale. La strada è il luogo di incontro fra Paul e Jack ma è anche e soprattutto la strada della vita dei personaggi, quella smarrita; è il cammino, le ore che passano inesorabili, trasformando questo scontro casuale di due solitudini in un incontro che modificherà per sempre le loro vite. Una generazione indecisa su tutto, l’incapacità totale di gestire le proprie ansie e le proprie sconfitte, un sotterraneo desiderio di farla finita e un incontro on the road” (dalla sinossi).

Merito della riuscita emozionale va anche ai due interpreti, lo stesso Brandi e Francesco Sferrazza Papa e alla regia di Raphael Tobia Vogel che valorizza un testo così stratificato.

DURATA: 80'

ORARI: martedì h 19,30; mercoledì h 20,15; giovedì h 20,30; venerdì h 21; sabato h 20; domenica h 16,45

PREZZI: intero 30€ + prev.; ridotto Over65/Under26 18€ + prev.; convenzioni*  21€ + prev.
* le convenzioni sono valide tutti i giorni, esclusi venerdì e sabato.

— Piccoli crimini coniugali (Teatro Manzoni dal 28 marzo al 14 aprile)

Michele Placido dirige e condivide la scena con una signora del teatro, Anna Bonaiuto, portando uno dei testi più celebri di Éric-Emmanuel Schmitt, che non fa sconti al rapporto di coppia.  Ve lo consigliamo.

DURATA: 95'

ORARI: lunedì riposo; da martedì a sabato h 20,45; domenica h 15,30

PREZZI: poltronissima prestige 35€; poltronissima 32€; poltrona 23€;
poltronissima under26 15,50€

— Quartet (Teatro Carcano dal 21 al 31 marzo)

Patrick Rossi Gastaldi dirige un quartetto di signori della scena: Giuseppe Pambieri, Paola Quattrini, Cochi Ponzoni e con Erica Blanc.

In molti ricorderete il film omonimo che segna l’esordio dietro la macchina da presa di Dustin Hoffman. “Una deliziosa commedia, ironica, divertente e commovente, ambientata in Italia, culla del bel canto, con protagonisti quattro grandi interpreti d’opera. Famosi, energici, irascibili e un poco buffi, vivono in una casa di riposo per artisti. Cosa accade quando a queste vecchie glorie viene offerto di rappresentare per un galà il loro cavallo di battaglia, il noto quartetto del Rigoletto di Verdi ‘Bella figlia dell’amor’? Tra rivelazioni, confessioni, invenzioni e il classico “colpo di teatro” gli immarcescibili si metteranno ancora in gioco, riscoprendosi giovani e gloriosi come un tempo” (dalla scheda). “Quartet ha il pregio di saper parlare del passare del tempo, della terza età, degli acciacchi del corpo e della mente che caratterizzano l’ultima fase della vita con delicata ironia. Un commosso e divertente omaggio alla passione di chi ha dedicato la vita alla musica, alla bellezza e al teatro che rivela quante gioiose sorprese può riservare il “limbo” della nostra vita. Una deliziosa commedia che mette quasi voglia di invecchiare!”, ha dichiarato il regista.

DURATA: 105' più intervallo

ORARI: martedì e venerdì h 19,30; mercoledì, giovedì e sabato h 20,30; domenica h 16

PREZZI: poltronissima 34€; balconata 25€

— Sei personaggi in cerca d’autore (Teatro Fontana dal 12 al 24 marzo)

Post visione, vi renderemo conto di questa messa in scena che porta la firma di Michele Sinisi (ne ha curato la drammaturgia insieme a F. M. Asselta).

DURATA: 90'

ORARI: da martedì a sabato h 20,30

PREZZI: intero 19€; convenzionati 15€.
Prenotazione e prevendita: 1€

— Si nota all’imbrunire (Piccolo Teatro Grassi dal 12 al 31 marzo)

Scritto e diretto da Lucia Calamaro, merita senz’altro la visione e qui vi raccontiamo perché. Con Silvio Orlando e (in ordine alfabetico) Riccardo Goretti, Roberto Nobile, Alice Redini, Maria Laura Rondanini.

DURATA: 100' più intervallo

ORARI: lunedì riposo; martedì, giovedì e sabato h 19,30; mercoledì e venerdì h 20,30; domenica h 16

PREZZI: intero platea 33€; intero balconata 26€

— Steam (Teatro Ciak 30 e 31 marzo)

Si tratta del nuovo lavoro dei Sonics.
“Tutti viaggiano per un motivo e tutti hanno un motivo per viaggiare!
Una futuristica aerostazione di ispirazione SteamPunk farà da scenario ad uno show acrobatico e visuale innovativo e divertente, ricco di spettacolari performance volanti ed effetti speciali.
6 bizzarri personaggi – Joe, Rosemary, Lola, Miranda, Margot e Mr. Smith – interpretati da ginnasti, attori e ballerini della Compagnia, si ritrovano per caso nella stazione di Steam, da cui partirà lo Steam Experience, ovvero il più avanzato e tecnologico dirigibile mai costruito!
Bloccati da un imprevisto in questa futuristica aerostazione, con le scenografie disegnate e realizzate da Cristiano Spadavecchia, i 6 protagonisti daranno vita a coreografie acrobatiche su speciali e originali macchine sceniche di loro invenzione, sulle note della colonna sonora originale, intrisa di sonorità etniche e jazz, del M° Ruggiero Mascellino” (dalla scheda di presentazione).

Qualora non faceste in tempo a vederlo a Milano, le date proseguono fino a maggio con varie tappe, toccando anche l’Olimpico di Roma.

ORARI: sabato h 21; domenica h 17

BIGLIETTI su ticketone o in loco

— Tango glaciale reloaded (Teatro Franco Parenti dal 15 al 19 maggio)

Affascina molto quest’operazione. “Nel 1982, debuttò Tango Glaciale, uno degli spettacoli più belli, coinvolgenti, intensi di quella straordinaria stagione che vedeva una generazione intera, in Italia, rimettersi in movimento. Cinema, musica, teatro, arte, realtà piccole e vivaci, fatte da ventenni per altri ventenni, sperimentavano linguaggi nuovi, mescolavano linguaggi diversi.
Falso Movimento, il collettivo che in quegli anni cambiava la storia della sperimentazione italiana, presentò Tango Glaciale, la regia era di Mario Martone e in scena c’erano Andrea Renzi, Tomas Arana e Licia Maglietta.
Dopo trentacinque anni Martone ripropone lo spettacolo, non c’è nostalgia, è come attivare «una macchina del tempo» reloaded, ovvero «ricaricata» da Anna Redi e Raffaele Di Florio su tre giovani danzatori che nel 1982 non erano neanche nati” (dalla nota di presentazione) e sono con Jozef Gjura, Giulia Odetto, Filippo Porro. Ve ne daremo conto dopo aver assistito alla prima.

DURATA: 60'

ORARI: mercoledì h 19,45; giovedì e venerdì h 21; sabato h 18 e h 20,30; domenica h 16,15

PREZZI:
– Prime file: biglietto unico 38€ + prev.
– Secondo e terzo settore: intero 30€ + prev.; ridotto over65 e under26 18€ + prev.; convenzioni* 21€ + prev.
– quarto settore: intero 20€ + prev.; ridotto over65 e under26 15€ + prev.; convenzioni* 18€ + prev.
* le convenzioni sono valide per il II, III e IV settore e per tutti i giorni, esclusi venerdì e sabato.

— The Repetition, Histoire(s) du théâtre (I) (Piccolo Teatro Strehler  dall’9 al 10 maggio)

Per la prima volta arriva al Piccolo un lavoro di Milo Rau, che continua a indagare un tasto che gli è particolarmente a cuore: rappresentare la violenza in scena. “In una notte di aprile del 2012, un uomo di nome Ihsane Jarfi parla per qualche tempo con un gruppo di ragazzi in una Polo grigia, all’angolo di una via di Liegi, davanti a un bar gay. Due settimane più tardi, il suo cadavere è rinvenuto al limitare di un bosco. È stato torturato per ore e assassinato con inaudita violenza.
Milo Rau ha tratto spunto da quella vicenda per ricostruirla in teatro con attori professionisti e non. «Punto di partenza del mio lavoro è come la realtà può essere influenzata dal teatro e, al contrario, come possa essere rappresentata sulla scena», ha dichiarato il regista e drammaturgo”.

Un’occasione da non perdere per la portata di questo artista e per le riflessioni che può suscitare su tematiche stringenti e su quella che deve essere la funzione del teatro.

NOTA BENE: Spettacolo in francese e fiammingo con sovratitoli in italiano.
Età consigliata: a partire dai 16 anni.

DURATA: 100'

ORARI: mercoledì e venerdì h 20,30; giovedì h 19,30

PREZZI: platea 40€; balconata 32€

— Tutto quello che volete (MTM – Teatro Litta dal 6 al 12 maggio)

Gli Eccentrici Dadarò (Rossella Rapisarda e Antonio Rosti) tornano a confrontarsi con la drammaturgia francese. Dopo ‘Montagne russe’ di Etica Assous, scelgono di impastare le mani in un testo dei validissimi Matthieu Delaporte e Alexandre de la Patellière, gli autori de ‘Le prénom’ (da cui è stato tratto il celebre film). “La scommessa della nostra Compagnia è quella di portare in esclusiva in Italia un testo qui ancora mai rappresentato, che siamo sicuri stupirà per la varietà di registri e per la facilità della scrittura scenica”.

“Lucie è una drammaturga di grande successo. Incapace di fantasia, scrive solo della sua vita, trascrivendo da sempre dialoghi, incontri, eventi che l’hanno vista protagonista, cercando, attraverso la finzione narrativa, di mettere la giusta distanza emotiva tra lei e il mondo in cui si trova. Eppure, incapace di vita, vive pienamente solo di quello che scrive. Sposata a un attore di successo parecchio più anziano di lei, da quando la sua vita si è fatta tranquilla e agiata ha smarrito completamente la sua vena creativa.
L’arrivo di Thomas, il nuovo vicino di casa, un non artista, sarà l’evento che sconvolgerà gli equilibri il cui prezzo Lucie sembra non essere più capace di pagare.
Una commedia raffinatissima e intelligente sul rapporto tra la definizione della propria identità e il rapporto con la vita quotidiana; sugli scrittori, le loro ossessioni per la ricerca dell’ispirazione e il prezzo in termini di connessione con la vita “reale”; oppure semplicemente un esempio di quanto per le nostre scelte siamo disposti a toglierci in termini di vita vissuta” (dalla scheda). Regia di Fabrizio Visconti.

DURATA: 80'

ORARI: da lunedì a sabato h 20,30; domenica h 16,30

PREZZI: intero 25€; under26 16€; over65 12€; under12 10€

— Tutto quello che volevo (Teatro Elfo Puccini dal 2 al 19 maggio)

Una prima nazionale che ha iniziato a riscuotere successo ancor prima del debutto (i biglietti sono in esaurimento). Cinzia Spanò prosegue la riflessione sul femminile, iniziata con ‘La Moglie’, attraverso l’incontro tra due figure molto diverse, ma legate entrambe dal bisogno di collocarsi dentro la propria storia per diventare pienamente ciò che sono. Si tratta di un testo che attinge alla nostra realtà più recente. “Fece molto scalpore, qualche anno fa, la storia di due ragazzine di 14 e 15 anni, studentesse frequentanti uno dei licei migliori della capitale, che si prostituivano dopo la scuola in un appartamento di viale Parioli. Il caso ebbe una fortissima eco mediatica anche per via dei clienti che frequentavano le due ragazze; tutti appartenenti alla cosiddetta “Roma-bene”,
professionisti affermati e benestanti, di livello culturale medio-alto, insospettabili padri di famiglia. La vasta indagine che è seguita alla scoperta della vicenda ha visto coinvolte e processate un altissimo numero di persone tra clienti e sfruttatori.

La storia che raccontiamo inizia quando la strada della più piccola delle due ragazze – che noi chiameremo Laura – incrocia quella della Giudice Paola Di Nicola, chiamata a pronunciarsi su uno dei clienti della giovane, un professionista romano di circa 35 anni” (dalla scheda). Regia di Roberto Recchia.

DURATA: 85'

ORARI: lunedì riposo tranne il 6 maggio; da martedì a sabato h 19,30; domenica h 15,30

PREZZI: intero 32,50€; martedì posto unico 21,50€; ridotto under25 e over65 17€; under 18 13,50€; scuole 12€

— Vangelo secondo Lorenzo (Teatro Parenti dal 16 al 18 aprile)

Nella settimana Santa il teatro di via Pier Lombardo sceglie di ricordare don Milani attraverso uno spettacolo che ne ripercorre la vita e il pensiero.

“Il testo originale, inizialmente strutturato in quattro atti (Vita da laico, da Seminarista, da Cappellano e da Priore) viene qui proposto nella versione ridotta agli atti Vita da Cappellano e Vita da Priore. Si tratta delle due stagioni della sua breve vita segnate dai confini territoriali ove iniziò, proseguì e concluse il suo apostolato sacerdotale: Calenzano prima e Barbiana poi.
La vicenda ripercorre le fondamentali tappe di snodo dell’avventura umana, sociale e spirituale di don Lorenzo e di quanti gli furono accanto. A fronte della cinquantina di personaggi che popolano il testo, la struttura dello spettacolo vede la partecipazione di un attore, in ruolo fisso, a interpretare Lorenzo Milani (Alex Cendron) e di dieci attori a interpretare tutti gli altri personaggi. Allo spettacolo prendono parte anche sette bambini, che interpretano i giovani allievi di Barbiana” (dalla nota ufficiale).

Scritto da Leo Muscato e Laura Perini, è un progetto che merita la visione per scoprire e riscoprire lo spessore umano e religioso di una figura di cui si parla troppo poco e che forse i più giovani neanche conoscono.

DURATA: 160'

ORARI: martedì h 20; mercoledì h 19,45; giovedì h 21

PREZZI:
– Prime file: biglietto unico 38€ + prev.
– Secondo e terzo settore intero 30€ + prev.; ridotto Over65/under26 18€ + prev.; convenzioni* 21€ + prev.
– quarto settore: intero 20€ + prev.; ridotto Over65/under26 15€ + prev.; convenzioni* 18€ + prev.
* le convenzioni sono valide per il II, III e IV settore

Rassegne teatrali concluse

— Progetto Testori (Teatro Franco Parenti da febbraio ad aprile)

Dopo ‘La monaca di Monza’ per la regia di Malosti, la Shammah propone un grande classico testoriano ‘I Promessi sposi alla prova’, senza contare tutte le altre iniziative annesse. Qui le info.

11 giugno 2019

ROMA - MUSEI VATICANI

Sabato 22 Giugno l’orario dei Musei Vaticani sarà 13.00 – 15.00 (ultimo ingresso)

24 maggio 2019

City Sightseeing® Firenze

Dal 7 al 24 Giugno 2019 NON sarà garantita la fermata 16 della Linea A (Fortezza).

12 marzo 2019

Info Basilica San Pietro

La Basilica di San Pietro resterà chiusa i seguenti giorni:
- 20 Giugno
- 16 Agosto
- 2 Novembre
- 27, 31 Dicembre

21 novembre 2018

City Sightseeing® Firenze

Da Giovedì 22 Novembre, saranno SOPPRESSE le seguenti fermate: Linea A: 15 (Barbetti)

20 settembre 2018

City Sightseeing® Firenze

Per ragioni di traffico il servizio di City Sightseeing Firenze potrebbe subire ritardi nei prossimi giorni